Natale a…

 

  • CANICATTI’ (Ag)

  • CEFALU’ (Pa)

  • GAGLIANO CAST. (En)

  • GRATTERI (Pa)

  • Con i primi freddi invernali arriva il Natale.

    La bellissima terra di Sicilia ci accoglie con il tepore di un clima benevolo e la brezza proveniente dal mare, l’atmosfera delle sue feste barocche, i profumi intensi della natura e della cucina.

    Presepi, passeggiate, musica, fiaccolate e dolci, in un intrecciarsi di sacro e profano, di devozione religiosa e peccati di gola. Sempre presente nelle case è il vischio, pianta con proprietà medicinali riconosciute fin dall’antichità, segno di augurio, simbolo di buon auspicio. Un’altra antica e affascinante tradizione popolare sono le “candelore di Natale” grazie alle quali si crede di conoscere in anticipo il clima dei dodici mesi dell’anno nuovo. In pratica i dodici giorni che precedono il Natale rappresentano ciascuno un mese dell’anno che verrà e in base al clima che fa in quel giorno si prevede quello del mese rappresentato.

    Ma in Sicilia non è Natale se non c’è il presepe. Domestico, vivente o artistico, fatto con i più svariati materiali, dalla cera al corallo, è la nota dominante, il simbolo più rappresentativo di queste feste. A Scicli (Ragusa), nella Chiesa di San Bartolomeo, è custodito uno dei più antichi. Purtroppo oggi possiamo ammirare solo alcune sculture in legno alte circa un metro e mezzo, il resto è stato irremediabilmente danneggiato da un terremoto. Caltagirone si pregia di presepi in ceramica realizzati dagli artisti Bongiovanni e Vaccaro che nel 1700 resero la cittadina celebre. A Modica, in provincia di Ragusa, se ne conserva uno di dimensioni monumentali, fatto con rocce calcaree, legno di quercia e carrubo presso la chiesa di Santa Maria di Betlem. In provincia di Trapani i presepi sono fatti soprattutto di corallo, a Catania esiste un presepe particolarissimo in cui i personaggi sono fatti di una “pastiglia”, un impasto particolare rivestito di pittura resinosa. Uno dei più famosi è il presepe vivente di Custonaci in provincia di Trapani, che ha il suo scenario naturale nella vastissima grotta Mangiapane il cui nome deriva dalla famiglia che vi ha vissuto per diverso tempo. All’interno c’è un piccolo borgo di case che era abitato fino alla metà del secolo scorso. Ma addirittura interi paesi si trasformano in presepi dal vivo, gli abitanti si vestono di abiti antichi, le botteghe riscoprono antichi mestieri, le donne preparano il pane e la pasta o filano la lana con i fusi. A fare da cornice antiche melodie, i canti della Novena, il suono caratteristico delle zampogne. Ad Erice (Trapani), incantevole cittadina medievale, numerosi zampognari giungono da tutta Italia per aggiudicarsi la “Zampogna d’oro”. In provincia di Messina il Natale si festeggia attraversando i boschi con le torce, al seguito della processione di pastori nel cuore dei monti Nebrodi. E nei dintorni di Palermo, precisamente a Ciminna le sere della Novena, in attesa della Natività, tutto resta illuminato solo da innumerevoli falò.